Fondo Banca Feltrinelli

livello di descrizione fondo

codice di classificazione V.

estremi cronologici 1915 - 1918

descrizione fisica regg. 53

nota dell'archivista Banca Feltrinelli (1905 - 1919)

Il 5 ottobre 1889 Giacomo e Giovanni Feltrinelli costituiscono, insieme con Costantino Colombo e Carlo Pasquinelli, la casa bancaria privata Feltrinelli-Colombo & C., apportando i tre quarti del capitale iniziale.
La banca concorre fin dall'inizio alla vita economica di Milano, favorendo la crescita edilizia e quella dell'industria elettrica e, in quest'ultimo settore, conclude un'importante operazione stringendo un'intesa con la Edison, la prima società elettrica italiana costituita da Giuseppe Colombo.
Attiva anche in operazioni di finanziamento legate al commercio della seta, la banca si conquista in breve tempo una certa credibilità a livello nazionale e internazionale, entrando in affari con istituti creditizi inglesi, francesi e svizzeri di primaria importanza.
Il 7 marzo 1896 Carlo Pasquinelli ritira la sua quota e abbandona la banca che viene posta in liquidazione e conclude la sua attività nel dicembre 1905.
Cessata, dunque, la Feltrinelli-Colombo & C., il 30 dicembre 1905, i Feltrinelli costituiscono, con atto rogato dal notaio Angelo Porro di Milano, la Banca Feltrinelli, con sede a Milano in via Romagnosi 3. I firmatari dell'atto costitutivo sono Giuseppe (figlio di Angelo), Francesco (figlio di Carlo), Giacomo - in rappresentanza della Ditta Fratelli Feltrinelli - e Carlo Feltrinelli (figlio di Giovanni).
Negli anni antecedenti al primo conflitto mondiale la Banca Feltrinelli scala importanti posizioni nel mondo finanziario milanese. Da una parte continua a far parte del gruppo bancario che appoggia la Edison in tutte le sue operazioni finanziarie - anche se in alcune circostanze si registra un disaccordo con le proposte avanzate da Carlo Esterle, l'amministratore delegato della Edison -, dall'altra parte la Banca riesce ad assicurarsi importanti clienti appartenenti alla borghesia milanese, il più importante dei quali fu Giorgio Enrico Falck.
Nel settembre del 1919 la Banca Feltrinelli viene messa in liquidazione e sciolta il 6 dicembre dello stesso anno. L'incarico di liquidatore viene affidato a Carlo Feltrinelli.
Successivamente al posto della Banca Feltrinelli viene costituita, il 16 dicembre 1919, la Banca Unione, società per azioni con sede a Milano, dotata di un capitale sociale di 20 milioni di lire e che, nel 1921, diviene uno dei principali azionisti del Credito Italiano.
Il primo presidente della Banca Unione è il deputato Odorico Odorico, industriale dell'edilizia, sostituito poco tempo dopo da Carlo Feltrinelli che resta presidente dell'istituto fino alla sua morte, avvenuta nel 1935.
Nel consiglio d'amministrazione trovano posto, Antonio e Giacomo Feltrinelli (cugino di Antonio e figlio di Giuseppe Feltrinelli), Federico Ettore Balzarotti, presidente del Credito Italiano, Giorgio Enrico Falck, più tardi nominato vicepresidente della Banca, Giovanni Gorio, Francesco Pasquinelli, Giovanni Prestini e l'ingegner Raimondo Targetti, industriale tra i più dinamici del settore laniero.

descrizione del contenuto
Il fondo è costituito da un'unica serie archivistica, quella dei "Copialettere" (1915-1918), composti da documenti su carta velina (da cui anche il termine "velinario").

I registri, ordinati cronologicamente, hanno una numerazione originale, che riparte dal numero 1 per ogni anno, ad eccezione dell'anno 1918 che prosegue la numerazione dall'anno precedente. Tale numerazione originale ha permesso di evidenziare le numerose lacune presenti nella serie.
Per l'anno 1915 (registri 1-23) mancano, infatti, i registri numero 3, 7, 8, 9, 11, e 17 e l'ultimo registro (il numero 23) conserva documenti del mese di settembre.
Per l'anno 1916 (registri 1-25) mancano i registri dal numero 13 al numero 20.
Per l'anno 1917-1918 (registri 1-30) mancano i registri numero 4, 8-14 e 26.
La numerazione originale è stata mantenuta nella descrizione e inserita nel titolo delle unità archivistiche, ma non è stata presa in considerazione per la numerazione dei registri della serie a cui ne è stata assegnata una nuova, unica e progressiva a partire da 1 per tutti i cinquantatre copialettere presenti.
Nella segnatura definitiva assegnata, al numero del fondo e della serie di appartenenza segue il numero del registro.

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