Fondo Rinaldo Rigola

livello di descrizione fondo

estremi cronologici 1864 - 1977

indirizzo Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, via Gian Domenico Romagnosi 3, 20121, Milano

descrizione del contenuto
Il fondo Rinaldo Rigola conservato presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli si presenta diviso in
due nuclei documentari: la corrispondenza, a sua volta suddivisa in due serie: Corrispondenza generale e Corrispondenti biellesi
e il resto della documentazione è riunita nelle seguenti serie: Documenti in ordine cronologico,
Documenti in ordine alfabetico, Documenti minori, Articoli vari, Ufficio internazionale del lavoro.
Tempo libero - Utilisations des loisirs, Documenti vari inerenti alla rivista "I problemi del lavoro", "I
problemi del lavoro" e varie.
L'unico strumento di accesso prima dell'intervento era rappresentato per la corrispondenza da un elenco
dei singoli fascicoli che corrispondevano agli intestatari delle cartelline in cui era collocata la
corrispondenza, mentre per il resto della documentazione era presente un dattiloscritto che riportava il
titolo dei fascicoli dei vari raggruppamenti, ma l'elenco risultava largamente incompleto. Non essendo
stato possibile individuare criteri fondati di riordinamento che non rischiassero di essere arbitrari la
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ha deciso il mantenimento della attuale situazione dell'archivio.
Il Fondo si presenta con la seguente struttura:
1. Corrispondenza - Corrispondenza generale
2. Corrispondenza - Corrispondenti biellesi
3. Documenti in ordine cronologico
4. Documenti in ordine alfabetico
5. Documenti minori
6. Articoli vari
7. Ufficio internazionale del lavoro. Tempo libero - Utilisations des loisirs
8. Documenti vari inerenti alla rivista "I problemi del lavoro"
9. "I problemi del lavoro" e varie
10. Registri e volumi
La consistenza del Fondo è quantificabile complessivamente in 841 fascicoli (754 fascicoli per la corrispondenza e 87 fascicoli per la parte restante). Si devono aggiungere poi 1 registro (Copialettere 1918 - 1921) e 4 volumi (3 di rassegna stampa e 1 contenente il Corso espositivo sull'Ordinamento sociale e generale dello Stato italiano).
Per quanto riguarda la descrizione dei singoli fascicoli della corrispondenza sono riportati questi elementi:
1. il nome del mittente/destinatario,
2. gli estremi cronologici delle lettera/e contenuta/e,
3. il numero dei pezzi contenuti e la consistenza,
4. eventuali note,
5. la segnatura precedente,
6. la classificazione (serie di appartenenza),
7. la nuova segnatura.
Nel campo note del fascicolo è segnalata l'eventuale presenza di altri documenti (ritagli di giornale, fotografie, ecc.). E' altresì segnalata in caso di lettere con più di un più sottoscrittore, la presenza di altre firme diverse da quella dell'intestatario del fascicolo. Se il fascicolo è stato intestato ad un ente (Associazione, ecc.) si è riportato, tutte le volte che è stato possibile, il nome del firmatario o dei firmatari. Nel caso contrario si è sempre riportato il nome dell'ente.
Se l'autore ha sottoscritto la lettera/lettere con il cognome, con il cognome e l'iniziale del nome o soltanto con il nome, si è cercato, per quanto possibile, di completare l'informazione.
Quando, per scarsa leggibilità, alcuni elementi della descrizione risultano incerti, questi sono stati posti tra parentesi quadre.
Inoltre nel campo si è altresì annotato il nome del destinatario tutte le volte che la lettera non era indirizzata a Rigola. Mentre le lettere formalmente indirizzate a "I problemi del lavoro", "ANS - problemi del lavoro", "Casa editrice Bemporad" (in quanto editore della rivista e da questi successivamente girate a Rigola) sono state considerate come indirizzate a Rigola.
Per i fascicoli contenenti documenti sono riportati i seguenti elementi descrittivi:
1. il titolo dei fascicoli, sempre tra virgolette
2. le date estreme,
3. il contenuto,
4. la consistenza,
5. eventuali note,
6. la segnatura precedente,
7. la classificazione,
8. la nuova segnatura.
Nel campo contenuto sono descritti tutti i documenti raccolti nei singoli "fascicoli". Per ognuno di essi si è riportato il titolo, se presente, o una breve descrizione, la data e la consistenza.
Per quanto riguarda la descrizione archivistica, si è fatto riferimento, nel presente lavoro:
- alle "Norme per la pubblicazione degli inventari" (circolare del Ministero dell'interno n. 39/1966, Direzione generale degli archivi di Stato, Ufficio studi e pubblicazioni);
- alle disposizioni impartite dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia;
- alle norme presenti nella "Guida operativa alla descrizione archivistica. La descrizione inventariale" a cura di Roberto Grassi, Paolo Pozzi, Maurizio Savoja, edita dalla Regione Lombardia nel 2001;
- alla più recente normativa internazionale sugli standard descrittivi, in particolare alle ISAD (G): General International Standard Archival Description e alle ISAAR (CPF): International Standard Archival Authority Record for Corporate Bodies, Persons and Families.
Gli interventi di schedatura e di inventariazione sono di Paolo Pozzi e di Gabriele Locatelli (CAeB).

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